Home News Cronaca Torre del Greco: in carcere i sei aggressori del 39enne accoltellato

Torre del Greco: in carcere i sei aggressori del 39enne accoltellato

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Torre del Greco. La svolta è arrivata all’alba, cinquanta giorni dopo la violenta aggressione avvenuta nel cuore del centro cittadino. Dalle quattro del mattino un elicottero dei carabinieri ha sorvolato Torre del Greco, mentre i militari della caserma “Dante Iovino” eseguivano un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Emanuela Cozzitorto del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.

Il provvedimento riguarda la notte di violenza tra il 30 e il 31 maggio, quando una rissa degenerò in un’aggressione a colpi di coltello.
In carcere sono finiti i sei giovani indicati dagli investigatori come componenti del gruppo che avrebbe partecipato alla spedizione punitiva culminata nel tentato omicidio di un artigiano del corallo di 39 anni, ferito con diciassette coltellate.

Tra i destinatari dell’ordinanza figura anche lo stesso 39enne. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’accusa di avere preso parte alla rissa che avrebbe preceduto l’assalto.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nelle prossime ore dalla Procura di Torre Annunziata.

Secondo le prime informazioni, i carabinieri avrebbero raccolto elementi decisivi attraverso le immagini di videosorveglianza, i filmati realizzati dai presenti e le testimonianze acquisite durante le indagini.

La vicenda aveva profondamente scosso la città. Il 39enne, noto artigiano del corallo, era stato aggredito nei pressi dell’ufficio postale di via Vittorio Veneto, dopo essere stato inseguito da un gruppo di giovani.

Trasportato prima all’ospedale Maresca e poi trasferito d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, era sopravvissuto nonostante una perforazione polmonare e numerose ferite alla gola, al torace, alla schiena e a una mano.

Nel racconto fornito agli investigatori e a Metropolis Quotidiano, l’uomo aveva riferito che tutto sarebbe nato da un richiamo rivolto ad alcuni ragazzi intenti a lanciare bottiglie di vetro tra la folla davanti a un locale del centro storico.

Dopo gli insulti, lui e un amico si sarebbero allontanati verso il parcheggio, ma sarebbero stati seguiti e circondati. Il gruppo lo avrebbe quindi colpito con pugni, calci e numerosi fendenti, continuando ad accanirsi anche quando era già a terra.

Nei giorni successivi i carabinieri avevano identificato e denunciato sei giovani, alcuni già noti alle forze dell’ordine, contestando i reati di rissa e concorso in tentato omicidio.

L’ordinanza eseguita questa mattina rappresenta il primo approdo cautelare dell’inchiesta e introduce un elemento nuovo: il presunto coinvolgimento della stessa vittima nella rissa iniziale.

Saranno ora gli interrogatori di garanzia e gli ulteriori accertamenti della Procura a chiarire il ruolo dei singoli e a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.

Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento e gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.